Come preannunciato eccovi l'intervista all'Istruttrice 2 Stelle Parelli Elisa Mocellini!
Queste sono alcune domande che ho voluto farle per presentarvela meglio, per farvi conoscere la persona che mi ha dato la possibilità di conoscere questo fantastico mondo 🐴🐴
Molto presto tornerò a parlare ancora di lei, del suo mondo e di ciò che ogni giorno fa con i cavalli.
Ognuno di noi nasce con un dono, quello di Elisa è di avere il cure in mano, quando sfiora il manto di un cavallo
1-
Com’è nata la tua
passione per i cavalli?
Bella domanda questa, la mia
passione è nata quando ancora non mi rendevo conto di cosa stessi facendo. Mio
nonno è sempre stato appassionato di animali e ne ha sempre avuti in casa. La
sua fiera preferita era la Sagra che tuttora si svolge a Chirignago, ed era
usanza in villa vedere dei ragazzi che portavano i cavalli per far fare il
Battesimo della Sella ai più piccoli. Mio nonno decise che allo scoccare dei
miei 4 anni mi avrebbe portato lì per farmi conoscere questi animali a me
sconosciuti. E fu così che mi ritrovai davanti un mastodontico cavallo nero che
tutt’oggi ricordo come fosse ieri. Da quel momento non smisi più di pensare ai
cavalli. Iniziai il mio percorso equestre in maniera costante solo a 7 anni poiché
una volta non permettevano a bambini più piccoli di praticare equitazione per
via dello sviluppo. E così la mia vita cambiò drasticamente in positivo con
questi magici animali.
2-
Cosa ti ha portato a
scegliere il metodo Parelli?
Nel corso degli anni, studiando, montando e cambiando circoli ippici,
iniziavo a notare che ognuno soprattutto gli istruttori avevano una metodologia
di approccio e insegnamento diversi. All'inizio non ci facevo molto caso, mi
affidavo a loro senza nemmeno guardare cosa mi stavano insegnando, mi limitavo a
eseguire. Fino a che un giorno non si realizzò il sogno della mia vita, quello
di avere finalmente un cavallo tutto mio. A 17 anni i miei mi regalarono
Saphira, una cavallina mezza araba di soli 2 anni e mezzo. Da li iniziarono i
primi problemi d’incomprensione, dati dalla sua inesperienza e ancor di più
dalla mia. La violenza e l'intimidazione nei cavalli non mi erano mai piaciute,
soprattutto perché andavi a ottenere risposte meccaniche e con paura. Così
questo mi spinse a cercare quel qualcosa, che ancora precisamente non sapevo.
Fino a che vidi un corso di natural horsemanship, con questi cavalli che
sembravano connessi al loro umano da un qualcosa di magico e invisibile. Quei
cavalli sorridevano. Decisi che avrei voluto vedere così anche la mia dolce
Saphy e volevo tornare a sorridere anch’io, dopo le tante frustrazioni per non
riuscire mai ad avere una giornata di relax con lei. E così iniziai il mio
percorso nel Natural Horsemanship.
3-
Raccontaci il tuo percorso da istruttrice
Mi è sempre piaciuta l'idea di poter aiutare le persone che mi
circondavano, ancor di più se si trattava di motivarle per riuscire bene nella
loro lezione di equitazione o con il loro cavallo. Fin da subito in uno degli
ultimi centri dov'ero stata da piccola, ebbi la fortuna di affiancare
l'istruttore nella sua quotidianità, e di poter iniziare giovanissima a
cimentarmi nell'insegnamento. Un'arte che non si finisce mai di perfezionare e
imparare. Decisi però che non mi sarei limitata a prendere un brevetto a caso
qui in Italia, pagando una cifra irrisoria e rimanendo sempre allo stesso
punto. Intrapresi la strada del mio cuore, decidendo di seguire la Parelli
University in America. Mi ci sono voluti anni per poter raggiungere il livello
richiesto e anche il denaro necessario, ma le sfide mi sono sempre piaciute.
Così con il supporto costante della mia famiglia e il mio impegno anche nel
mondo del lavoro per racimolare più soldi possibili, arrivai finalmente a
potermi permettere di partire. Un altro dei miei sogni che si stava
realizzando: L'America. Così nel 2015 partii per il Colorado, dove per 12
settimane avrei studiato, lavorato e praticato il natural horsemanship per
accrescere le mie competenze e meritarmi poi il titolo di Istruttrice Parelli.
Da quel momento non smisi mai di migliorarmi e crescere in questo splendido
mondo.
4-
Qual è il pensiero che ti porti a casa a fine giornata?
Good QUESTION. Non è facile rispondere a questa domanda, in quanto torno
sempre a casa dal lavoro con miliardi di cose in testa. La maggior parte delle
quali sono domande, domande di come potrei fare meglio, di come potrei aiutare
ancora di più i miei studenti e di come posso ancora migliorare me stessa. Ma
il pensiero costante è che rifarei la scelta di seguire questo percorso ancora,
ancora e ancora. Non cambierei nulla di tutto il mio percorso, errori inclusi.
E non smetterò mai di migliorarmi per i miei studenti e soprattutto per i
cavalli. Meritano un mondo migliore, di conoscenza e rispetto. E ciò che più mi
sta a cuore è il sorriso sui volti di tutti.
5-
Qual è il ricordo più bello legato ai cavalli?
Il più bel ricordo che ho? Anche questa super domandona, impossibile dirne
1 in particolare.
Ma se mi trovo costretta sicuramente è la prima volta che vidi la mia dolce
Saphy, in paddock tutta magrolina e con un ciuffone più cotonato di qualsiasi
signora appena uscita dalla parrucchiera. Era li che mi guardava e io sapevo,
sapevo che sarebbe stata mia per sempre 😁
Vi siete incuriositi e non volete aspettare il prossimo post che parli di Elisa? Eccovi un po' di Link!
💕Se volete contattare l'istruttrice Parelli 2 Stelle Elisa Mocellini⇒https://www.facebook.com/ElisaSaphira
💕Link del Paradise of Heart ⇒ https://www.facebook.com/paradiseofheartasd/
💕 Il mio contatto facebook ⇒ https://www.facebook.com/pezzato.chiarasole
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A breve le anticipazioni per il prossimo post!




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