Lezione al Paradise of Heart
Ebbene, eccovi il post!
Una delle cose che non mi è mai piaciuta, sono quei maneggi in cui arrivi, con i tuoi stivali e il tuo cap,monti, fai la tua lezione,scendi e porgi le redini al cavaliere successivo.
Sotto a chi tocca! Avanti il prossimo!
Orribile.
"Io vado a cavallo" ma oltre a sapere che ha due orecchie e quattro zoccoli, non sanno un bel niente.
Lo trovo innanzi tutto irrispettoso per il cavallo, usato esclusivamente come uno strumento, e in secondo luogo, orribile per il cavaliere la cui conoscenza sarà limitata.
Mi è successo più di qualche volta di incontrare persone che vantano anni di esperienza equestre e che non sanno nemmeno pulire uno zoccolo.
Detto questo, adesso posso dirvi cosa distingue le lezioni del Paradise of Heart da quelle di altri maneggi.
Si parte sempre con una lezione in cui si spiega come prendere e pulire il cavallo, l'utilizzo delle corde, i nodi, le spazzole e dei prodotti poiché ad ogni lezione, sarà l'allievo a prendere il cavallo il paddock e prepararlo.
Si impara a sellare e disellare, riportare il cavallo al paddock e se prende il mangime verrà spiegato come prepararlo.
In campo non ci sarà solo il lavoro da sella, si parte sempre dal lavoro da terra, seguiti passo per passo dalla nostra Istruttrice Parelli che introdurrà i 7 giochi ( se non sapete cosa sono vi invito a cercare su Google o YouTube. Prossimamente, un po' per volta, ve li presenterò insieme ad Elisa Mocellini).
Con il lavoro da terra, oltre ad imparare a giocare e muovere un cavallo, si entra in contatto con lui e ci si prepara a montare in sicurezza.
E non per capire "che luna avrà oggi il mio cavallo?" ma soprattutto per noi stessi, per metterci nella condizione fisica e mentale adeguata.
Da sella si partirà montando in capezza, lavorando il Freestyle, il filetto verrà introdotto nel momento in cui le mani del cavaliere saranno leggere e il filetto verrà usato per rifinire. E più avanti, progredendo nel programma si potrà provare anche con il collare!
Un altra parte del lavoro da terra è il lavoro in libertà, senza corde e dove ci si mette a nudo, dove si potrà verificare se abbiamo fatto un buon lavoro con la corda e se abbiamo instaurato una buona connessione con il cavallo.
Non dimentichiamoci della teoria!
Oltre alla pratica ci sono una buona dose di nozioni da imparare, una parte fondamentale per entrare in questo mondo,e non è una piccola parte e c'è sempre da studiare, poiché il programma Parelli è sempre in continua evoluzione.
Le lezioni non sono mai statiche, ripetitive o noiose. Imparando a lavorare il cavallo da terra, ci si può sbizzarrire in mille modi, ogni giorno differente, imparando esercizi e migliorandoli giorno dopo giorno, mescolandoli tra loro, creando delle lezioni dinamiche e divertenti. Anche da sella.Dopo aver letto queste righe, provate ad immaginare voi stessi nei panni di uno degli allievi del Paradise.
Arrivate in maneggio, e in perfetta autonomia prendete e vi preparate il vostro cavallo, dedicandoci il tempo che vi serve. Vi fate la vostra lezione e poi vi ritagliate dell'altro tempo per salutare il vostro fedele compagno.
Trovo molto bello che gli allievi abbiano le conoscenze per essere autonomi. Questo da loro l'opportunità di gestire il proprio tempo con i cavalli come vogliono, magari in una giornata in cui vogliono semplicemente star in compagnia, pulendo il cavallo, portandolo a mangiare l'erba.
Non s'impara semplicemente ad " Andare a cavallo" , detesto questa frase.
Imparano a "Vivere" il cavallo, al 100%.
Ho visto persone cambiare radicalmente, me compresa, abbracciando questo stile di vita, perché sì, tutto questo non forma solo degli ottimi cavalieri, lavora sulla loro persona.
Quando scrivo un post nel web in cui promuovo il Paradise of Heart, lo concludo sempre scrivendo:molto più che andare a cavallo. Queste righe ne sono la prova.



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