Ritorno al Paradise of Heart

Finalmente oggi, dopo due mesi, sono potuta andare dalla mia Nala.
La lotta contro il virus non è ancora finita, ci vorrà un bel po' prima di tornare alla normalità. Oggi, un piccolo passo avanti, da affrontare con responsabilità.
I proprietari dei cavalli, a discrezione del proprietario del maneggio, possono andare dai loro amici a quattro zampe, su rotazione, prestando attenzione alle norme in vigore.

Quando ho varcato il cancello del maneggio mi veniva quasi da piangere.
Sono una persona che si emoziona facilmente!
Arrivata al paddock di Nala, mi è bastato chiamarla a gran voce per vederla arrivare da me. Un emozione grandissima!
Dopo una bella sessione di coccole, spazzolata e pulita, abbiamo giocato un po' in libertà in tondino.
Prima con la lunghina, poi l'ho liberata.
Abbiamo giocato, ho riso, mi sono emozionata, è stato proprio come lo immaginavo.
Per mia fortuna, in questi due mesi Nala è stata seguita giornalmente dall Istruttrice Elisa Mocellini, curata ogni giorno e mossa su rotazione. La nostra Elisa ha avuto un bel impegno, seguire tutti i cavalli del centro e non solo, si destreggiava tra il Paradise of Heart e un altro circolo.
Ho seguito alla lettera le sue indicazioni riguardo al ritorno in maneggio.
Per quando i cavalli siano stati seguiti da un istruttore è ben diverso il momento dell arrivo del proprietario. Magari un po' emozionato, il cavallo sa perfettamente chi ha di fronte e sa se può fare qualche scherzetto o meno!
Così mi sono presa il mio tempo per coccole e pulizia, ho preso contatto alla lunghina (7 metri, corda lunga in caso Nala avesse voglia di fare un po' la dispettosa) e poi, quando ho visto che eravamo ben connesse l'ho liberata e abbiamo fatto una breve sessione di liberty.
Un ritorno con i fiocchi!
Non vedevo l'ora di tornare dai cavalli, di respirare a pieni polmoni il loro profumo, di abbracciarla e affrontare la testa nella sua criniera.

Quando si parla di equitazione, la maggior parte delle persone pensa al solo "montare a cavallo" ma vi è molto, molto di più.
Parlo da proprietaria. Nel momento in cui decidi di comprare un cavallo, sai che ti stai prendendo un impegno non indifferente, un impegno costoso che la maggior parte delle volte ti richiederà grandi sacrifici.
Un impegno che richiede tempo. Vi prego, non prendete un cavallo per capriccio se poi non ne volete aver cura o lo lasciare sul groppone agli altri, lo trovo disgustoso e ingiusto.
Avere un cavallo è provare la gioia quando lo si vede che dal suo paddock ti corre incontro. Tu hai scelto lui, tra tanti cavalli. Ma lui, avrà scelto te come compagno?

Abbiamo una grande responsabilità nei confronti di questi animali, che ci regalano ogni giorno la possibilità di convididere esperienze fantastiche con loro.
Avere un cavallo è tempo, desiderio, impegno, avere una giornata storta che prende una piega inaspettata solo restando seduti a terra a guardarli mangiare l'erba.
Avere un cavallo è piangere, ridere, impegnarsi per essere un cavaliere migliore per loro, una persona migliore per il mondo.

C'è tanto da dire nel mondo dei cavalli, talmente tanto che potrei divagare in eterno.



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